Chirurgia Rifrattiva

  • Chirurgia Rifrattiva

    Chirurgia Rifrattiva

    La chirurgia refrattiva è un tipo di chirurgia usata dal medicooculista per correggere, intervenendo sulla cornea, i vizi refrattivi dovuti ad un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina.

    Tali difetti sono principalmente la miopia, l'ipermetropia l'astigmatismo; ad essi si deve aggiungere la presbiopia; loro entità viene espressa in diottrie e, nel caso dell'astigmatismo, anche da un asse (espresso in gradi), che ne indica l'orientamento. Tutti i vizi refrattivi possono essere corretti ricorrendo a diversi tipi di intervento: lasek, prk, lasik.

    L'intervento chirurgico è generalmente consigliato o quando tali ausili prescritti dal medico oculista non sono ben sopportati, come in: difetti forti, difetti molto sbilanciati tra un occhio e l'altro, casi di intolleranza alle lenti, attività lavorative dove l'uso di lenti costituisca un problema (ad esempio nell'aviazione); oppure semplicemente per la volontà di divenire liberi dagli ausili nella vita di tutti i giorni.

    Il valore del difetto deve essere misurato da un oculista, il quale prima dell'eventuale intervento chirurgico deve ottenere una serie di dati. I più importanti sono: la misurazione del difetto visivo, la topografia corneale (la curvatura della superficie oculare), la pachimetria (misurazione dello spessore della cornea) e il diametro della pupilla (in dilatazione e non).

    La correzione dei difetti refrattivi avviene tramite il rimodellamento della cornea, in modo da correggere il difetto di refrazione e migliorare la vista del paziente.

    Questi interventi sono generalmente poco invasivi ed effettuati in anestesia locale, con l'applicazione di collirio anestetico. Il medico utilizza costantemente un microscopio operatorio per osservare la cornea. Viene richiesta una buona collaborazione da parte del paziente ed una corretta applicazione della terapia assegnata dal medico, sia pre sia post-operatoria.

    Tra le tecniche da noi utilizzate ci sono:

    LASEK  è un trattamento simile al PRK, che però prevede il sollevamento dell'epitelio originale anziché la sua rimozione.

    L'epitelio viene preservato con una soluzione alcolica al 15-20%, che ne indebolisce anche l'adesione, sollevato ma non completamente asportato, e ribaltato di lato (flap epiteliale). Quindi si applica il laser ad eccimeri come nel PRK, e infine si riporta l'epitelio nella sua posizione originale, dove si risalda da solo (senza punti di sutura). La lente a contatto protettiva si applica sopra l'epitelio rimasto in buona parte intatto; non occorre quindi attendere che si riformi da zero. È molto importante non urtare o strofinare l'occhio per qualche giorno.

    PRK

    La tecnica PRK (sigla di PhotoRefractive Keratectomy, fotocheratectomia refrattiva) è efficace su miopia, astigmatismo e ipermetropia. Si utilizza il laser a eccimeri, che asporta i tessuti per evaporazione con la precisione del millesimo di millimetro (micron).

    Il medico asporta prima manualmente la parte superficiale della cornea, detta epitelio, poi esegue l'ablazione con il laser. Una volta finito applica una lente a contatto protettiva che sarà tolta durante i successivi controlli, quando l'epitelio si sarà riformato o quando il medico lo riterrà opportuno.

    Effetti collaterali nei primi giorni possono essere: fastidio, lacrimazione, senso di corpo estraneo e fotofobia. Altri effetti temporanei, ma più lenti a scomparire, possono essere: ipermetropia, nei miopi, dovuta all'eccessiva correzione, e opacizzazione dovuta alla cicatrizzazione. Solo in rari casi la cicatrizzazione può lasciare tracce permanenti che riducono la qualità della vista. Il risultato effettivo inizia a comparire dai primi giorni, mentre per arrivare al completamento refrattivo possono passare dai 2 ai 6 mesi.

    L'intervento è generalmente definitivo, richiede un breve periodo di assestamento che varia a seconda della tecnica utilizzata. Sebbene la capacità visiva migliori sempre, talvolta, nei casi più gravi, potrebbe permanere un piccolo residuo di vizio refrattivo, che spesso può essere corretto grazie a un secondo intervento di minore entità.